#17 Capraia – Partenza

Alla fine si riparte anche da qui. Isola incantevole, sorprendente, da capire e proteggere, la Capraia. Tanti ragazzi impegnati, e questa è la cosa più bella.

Grazie a Germana, a Francesco, a Giorgio e Stefania, a Fabio e a Marida. Spero di rivedervi presto, davvero.

Si cambia continente, ehm paese, ehm regione: La Maddalena, arrivooooo!

 

Pubblicato il: 9.Giu.2018   Lascia un commento

La delusione (e la rabbia) per Pianosa

Dopo la Capraia, dove sono bloccato da un bel Ponente, nel mio itinerario c’era Pianosa. Isola critica, che da decenni è abitata solo dai detenuti del penitenziario di Porto Azzurro (Isola d’Elba) più qualche guardia, e da Giulia Manca che gestisce l’unico alberghetto, i cui dipendenti sono appunto i detenuti.
Pianosa si trova in un momento storico fondamentale: la transizione fra il carcere e una possibile apertura al turismo, che avrebbe musica per le sue orecchie fra mare splendido tutelato da una riserva marina, resti romani importantissimi (delle grandissime catacombe in particolare) e una terra affascinante.
Un’isola da raccontare forse più delle altre, perché il futuro si gioca in questo momento, mentre per tutte le altre le partite importanti si giocarono ormai qualche decennio fa con l’inizio del turismo di massa negli anni ’60.

Ora, a Pianosa è vietato l’approdo dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano, per via della riserva e per via, immagino, della presenza dei detenuti. Ci si arriva solo dall’Elba con una barca privata riconosciuta dal Parco. Il permesso di ormeggio però non di rado è rilasciato per ragioni scientfiche e/o sociologiche – almeno questo è quello che dice il Parco.
Avevo dunque ufficialmente chiesto tale permesso mesi fa al caro Parco, spiegando che la mia barca non inquina – barca a vela con motore elettrico – e che qualunque detenuto avesse avuto voglia di rubare Maribelle non sarebbe certo andato lontano. Le mie ragioni erano sociologiche, chiaramente, perché stavo raccontando tutte le isole minori italiane col mio viaggio in solitaria a vela e credevo fosse fondamentale raccontare Pianosa per i motivi sopra citati approdandovi personalmente.

Ma siccome in questo paese se non sei raccomandato e non lecchi il culo non sei nessuno, i miei amici del Parco mi hanno rifiutato il permesso sbarazzandosi di me con poche, ridicole parole. Grazie, Parco Nazionale Arcipelago Toscano, forse avete perso – o voluto perdere – un’opportunità per parlare della delicata transizione di Pianosa su cui tanti opulenti occhi sono puntati…

E quindi: mi tocca trovare un’altra trentatreesima isola!

 

Pubblicato il: 8.Giu.2018   Lascia un commento

#17 Capraia – Arrivo

E brava Maribelle!

Eccomi in Capraia (chissà perché in queste isole del Nord si dice “in” invece di “a”?) dopo 22 ore a tratti frustranti, a tratti allarmanti, a tratti eccitanti.
Prima una dolce brezza notturna che mi ha sputato gentilmente fuori dal Golfo di Spezia. Poi grande e lunga bonaccia, ormai un classico, durante tutta la mattinata. E infine, improvvisamente, Libeccio – dunque bolina – con onde anche fino a 2 m. Memori di Circe, abbastanza bagnati, abbiamo resistito bene, a lungo con 5 nodi di media, e siamo già arrivati!

 

Pubblicato il: 5.Giu.2018   Lascia un commento

#15 Isola d’Elba – Partenza

Si parte anche dall’Elba. La più grande delle piccole isole o la più piccola delle grandi isole…?

Temevo questa grandezza, mi chiedevo se fosse ancora insulare; dubitavo, e invece… E invece c’è stata Tiziana Pisani che per puro caso mi ha contattato dal nulla la mattina del mio arrivo e la magia, le coincidenze sono cominciate.

All’Elba c’è Vincenzo Bono con il suo progetto Terra e Cuore: allevamento di capre e produzione di formaggi, gelato (squisito!), zafferano… Un veneto con sangue siculo (con dietro una grande donna) che ha girato mille isole del Mediterraneo, fra cui la minuscola Othonoí (dove incredibilmente sono stato anch’io), prima di scegliere o lasciarsi scegliere dall’Elba. Un uomo emozionante.

C’è, poi, Umberto Segnini. Ecco, qui, non so che parole usare. Un personaggio di categoria superiore, viaggiatore di isole del mondo – ma il Mediterraneo vince comunque sul Pacifico – la cui capacità di ascolto emoziona e quella di linguaggio, lenta, giusta, affascina. Il filosofo delle isole. Che punta tutto sui bimbi delle isole portandoli in giro per altre isole a vela col suo meravigioso, importantissimo, progetto IsolaMondo.

Poi anche una splendida immersione (ci voleva!) con Domenico e Susanna di Marina di Campo Diving, troppo accoglienti, affettuosi, bravissimi: c’era pieno di piccoli ramoscelli di corallo rosso!

E infine la musica. Finalmente anche lei. I Ravanatèra – canzoniere d’isole che musicano in chiave moderna le canzoni storiche delle isole! Le isole!!! E La Compagnia Scapestrati, allegri, di cuore, amici.

Che pena, ancora una volta, dover partire dopo soli due giorni…

 


Pubblicato il: 1.Giu.2018   Lascia un commento

#15 Isola d’Elba – Arrivo

Eccoci anche all’Elba! Tante, troppe ore di navigazione, in balia di queste brezze cangianti, a volte debolissime, a volte anche forti, che vanno, vengono, girano, anche per solo qualche minuto. Come fosse il respiro della natura. Anche questo è il Mediterraneo…

 

Pubblicato il: 30.Mag.2018   Lascia un commento