#30 Grado – Arrivo

Quasi quattro e giorni e mezzo, non male per più di 300 miglia percorse. Cioè credo, boh, il senso del tempo e dello spazio devo averlo lasciato su qualche isola croata dove mi sarebbe piaciuto fermarmi. Anzi, spero di non ritrovarlo…

Ne sono successe di cose dalla partenza da Tremiti! Anzitutto, poche miglia fuori, mi sono beccato, o quasi, il secondo groppo (temporale locale e forte, nel gergo di chi va per mare) del viaggio – il primo fu il primo giorno, anzi la prima notte, indimenticabile, fra Palermo e Ustica. Questa volta l’ho visto evolvere, immenso, fra Gargano e Molise, e venire verso di me. Tuoni, fulmini, e poi, quando ancora il cielo sopra di me era sgombro, un vento assurdo improvvisamente! Ho pensato di togliere del tutto le vele, poi ho solo terzarolato e ho fatto bene: cavalcando il vento, al lasco, ho tenuto lontano il temporale e non è mai piovuto sulla mia testa!
Poi lo spettacolo indicibile delle isole croate. Miliardi, minuscole, enormi, tonde, allungate, tutte con dei profili dolcissimi che non ci si crede che la natura abbia potuto scolpire così. In più, costeggiandole, per almeno cento miglia non ho visto alcun segno della presenza dell’uomo, ad eccezione di fari.
Poi ancora, posso dire di avere assaggiato la Bora. Nel mezzo del Quarnaro (la baia che separa le isole dalla penisola d’Istria) , dopo il tramonto, a che galleggiavo senza vento, arriva dal nulla una raffica fortissima, almeno venti nodi: la barca sbanda tanto, ho il tempo di fare sei nodi di bolina e pof!, fine della raffica. Sarà durato il tutto trenta secondi scarsi.
E infine questo arrivo incredibile a Grado, il canale che entra in città, cose mai viste, e io che più che ormeggiato sono posteggiato, sul marciapiede, in pieno centro.

Mancano solo più 50 delle 2300 miglia totali di questo viaggio. Forse ce l’abbiamo fatta…

(E mettiamoci pure una citazione, per ricordare a me stesso della grande compagnia che mi hanno fatto i Modest Mouse in questo viaggio:
“Rows of lights to illuminate lines / Why don’t they turn them off and let us see night?”, Modest Mouse – Ohio)

 


Pubblicato il: 20.Ago.2018   Lascia un commento

Gente da Isola – Vulcano – Eugenio Viviani

 

Non sapevo cosa aspettarmi da Vulcano. Non mi ha mai attirato come le altre Isole Eolie, fin quando non ho chiacchierato al telefono con Eugenio, che mi ha “accolto” subito con un entusiasmo raro e inaspettato.

Quest’uomo, un siciliano, un bel giorno ha scoperto che la sua vita era il kayak da mare. Ha girato, da solo ovviamente, la Sicilia con le sue isole minori, poi la Sardegna, la Corsica, il Peloponneso, Creta, la Dalmazia, fino a mollare tutto e stabilirsi a Vulcano dove ha fondato la scuola di kayak Sicily in Kayak che oggi gode di un grande successo internazionale: http://www.sicilyinkayak.com

Un visionario animato da una passione, chissà perché mi dice qualcosa…

Vediamo, io ti faccio provare Maribelle, la mia barca, e tu mi fai salire su uno dei tuoi kayak… e poi, magari mentre circumnavighiamo Vulcano, parliamo di viaggi in solitaria. Affare fatto?

Pubblicato il: 12.Mar.2018   Lascia un commento