#23 Favignana – Partenza

Come già successo per le isole che più mi spaventavano per dimensione o afflusso turistico (Capri, Lipari, Elba), anche Favignana aveva in serbo grandi sorprese.

L’A.S.D Gulliver scuola vela Favignana, per iniziare, è una scuola vela che, tutto l’anno, accoglie più della metà dei bambini dell’isola, insegnando loro non solo a navigare (arrivando anche a competere a livello nazionale), ma anche le regole di gestione e convivenza all’interno di una struttura che ha bisogno dell’aiuto di tutti per esistere. Il mitico Peppone la dirige superbamente da oltre 20 anni ormai. Ci sono solo pochissimi figli di turisti, quelli che passano tutta l’estate qui; a parte loro, Gulliver vive incurante dell’invasione di massa estiva.

Quest’invasione, su un’isola vicina alla terraferma e tutto sommato molto comoda, attira tanti soldi. E i soldi attirano tanti interessi. Così succede che il cuore autentico di Favignana, il Borgo Marinaro di Punta Lunga, un vero gioiello Mediterraneo, è da qualche anno in pericolo per le concessioni richieste da vari speculatori forestieri che vorrebbero buttar via i pescatori dal borgo per per riempirlo di altri gommoni da affittare due mesi all’anno. Ma Favignana resiste, formando un’associazione capitanata dal sorridente normanno Giuseppe Campo.

Così succede che la presenza della Mafia qui è forte e accertata. Ma Favignana resiste. All’associazione Casa Macondo è stata affidata una casa confiscata alla Mafia, per esempio, dove i bambini sull’isola, per tutto l’inverno, hanno un ritrovo sano e culturale che li toglie dalla strada. Grazie di cuore a Barbara e Michele (Macondo Mic) per aver pazientemente spiegato e raccontato tutto questo e soprattutto per, senza guadagnarci una lira, portare avanti questa realtà.

Poi la saggezza di Maria Guccione, dall’alto dei suoi 80 anni ma molto più giovane di molti, che ci ha raccontato delle sue battaglie e, con gli occhi ancora quasi iniettati con il sangue della passione, ci ha spiegato come vanno portate avanti, le battaglie: con passione, certo, ma anche con le conoscenze tecniche e agendo alla base, politicamente. Scrivere un post su Facebook, la versione moderna del concetto di “battaglia”, serve quasi solo a scaricare la rabbia personale. Combattere è un’altra storia…

E infine, la simpatia e l’ostinazione, anch’esse molto mediterranee, di Paolo Balistreri, biologo marino che prova e cerca di lavorare sulla sua isola, dove con una delle più grandi Aree Marine Protette del Mediterraneo sarebbe naturale trovare lavoro. Soprattutto quando sei veramente bravo in quello che fai. Ti auguro con tutto il cuore di farcela, Paolo.

E finalmente finalmente, a Favignana c’è l’arena, il cinema estivo all’aperto, più bello di sempre in una fantastica ex cava di tufo / giardino ipogeo!

Dimenticavo la fantastica ospitalità di un Diving atipico, divertente, professionale, assolutamente autentico, quello di Vincenzo e Ciccio, Egadi Scuba Diving. Un grande grazie anche a voi.

Ma adesso, dopo troppa attesa, è arrivato il nuovo tracker che invia la mia posizione in tempo reale. Posso navigare di nuovo in sicurezza! A noi due, Canale di Sicilia: Pantelleria, sto arrivando!

 


Pubblicato il: 9.Lug.2018   Lascia un commento

Riflessioni migranti

Qualche giorno fa, a poche decine di miglia da Marettimo, quando la “traversata” sembrava ormai riuscita, al VHF una vocina da Trapani diffondeva un avviso ai naviganti: era stato avvistato, fra Levanzo e l’isolotto della Formica, un cadavere che galleggiava alla deriva.

Ho saputo oggi che alla fine il cadavere è stato ripescato ed era un marittimo disperso ormai da settimane.

Inutile, però, dire che la mia mente ha pensato ad altri cadaveri che riempiono il Canale di Sicilia. Specie adesso che sono qui anch’io. Oggi sono africani, mediorientali. Settant’anni fa erano europei quando durante la seconda guerra mondiale il Canale era luogo strategico per le sorti del mondo. Duemila anni fa erano cartaginesi, romani.

Dal mio umile punto di vista di navigatore, uomo mediterraneo che dorme in tenda o per terra in barche di gente appena conosciuta, in balia del meteo e del vento, mi pare tutto così assurdo quello che succede in questo paese: magliettine, orologi, metropoli transatlantiche.

Ma di cosa parla, e su cosa dibatte, la gente?

E nel frattempo, ciliegina sulla torta, mini-minigonne e profumi per uomo sfilano per il corso delle isole minori, strafottenti, spensierati, impersonali, come ogni anno, tutto uguale…

 


Pubblicato il: 8.Lug.2018   Lascia un commento

#22 Levanzo – Partenza

Dopo poco più di 24 ore molto intense lascio anche Levanzo alla volta della vicinissima e gettonatissima Favignana.

Levanzo mi ha inizialmente dato l’impressione di un posto in cui il tempo è rimasto fermo. Fermo alla bellezza e alla crudezza di questo suo paesino bianco con un approdo tanto accogliente quanto sommario. Fermo al mistero della Grotta del Genovese, posto preistorico incredibile dove mi ha portato una persona speciale, Natale Castiglione.

E poi amarcord di anziani, di quando 50 anni fa (sembra incredibile) si producevano più di 1000 ettolitri di vino, e si pascolava, e si pescava, a volte tutto contemporaneamente.

E infine amarcord di ragazzi come Peppe, che decide di tornare sulla sua isola come cuoco per la stagione, ma che nonostante i suoi 21 anni ricorda dell’estati da bambino qui, in libertà, a mollo tutto il giorno, a giocare a nascondino coi bambini dei turisti, mentre i bambini di oggi stanno al telefonino o alla playstation.

Forse il tempo non si è poi fermato. E le ragnatele nascondono la bellezza estrema…

 

Pubblicato il: 3.Lug.2018   Lascia un commento